COMUNE DI VAIANO CREMASCO AVVISO DI MOBILITA’ ISTRUTTORE PER ISTRUTTORE C1 PRESSO UFFICIO RAGIONERIA – SCADENZA 19 MAGGIO 2021 ORE 13

COMUNE DI VAIANO CREMASCO AVVISO DI MOBILITA’ ISTRUTTORE PER ISTRUTTORE C1 PRESSO UFFICIO RAGIONERIA – SCADENZA 19 MAGGIO 2021 ORE 13

SCARICA ALLEGATO

 

VIDEO INCONTRO FRA COLLEGHI RESPONSABILI FINANZIARI SULLA CERTIFICAZIONE COVID. VENERDI’ 16 APRILE ORE 18

VIDEO INCONTRO FRA COLLEGHI RESPONSABILI FINANZIARI SULLA CERTIFICAZIONE COVID

VIDEO INCONTRO A MICROFONI APERTI 

VENERDI’ 16 APRILE ORE 18

ASSOCIAZIONE RESPONSABILI FINANZIATI COMUNALI “TUTTIARMONIZZATI” ti sta invitando a una riunione pianificata in Zoom 

Entra nella riunione in Zoom

https://us02web.zoom.us/j/87428017996

ID riunione: 874 2801 7996

LO SBLOCCO DEI CONCORSI. LE NUOVE REGOLE NEI CONCORSI PUBBLICI

Sblocco concorsi – dichiarazioni del Ministro per la Pubblica Amministrazione
Dal sito del Dipartimento della Funzione Pubblica – 31 marzo 2021:
“Concorsi pubblici si cambia: test digitali e sedi territoriali
Sblocco dei concorsi già banditi o da bandire durante l’emergenza, con garanzia di svolgimento in piena sicurezza. E nuove modalità semplificate per quelli a regime. Con il decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri parte la rivoluzione dei concorsi pubblici.
Diamo finalmente speranza a centinaia di migliaia di persone e permettiamo alla Pubblica amministrazione di rigenerarsi dopo anni di blocco del turnover e di depauperamento, commenta il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
Un risultato possibile grazie al proficuo confronto con il Comitato tecnico-scientifico che ha permesso di rivedere e aggiornare il Protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici. Adesso si apre una fase nuova: per accompagnarla nasce al Formez un presidio di assistenza dedicato alle amministrazioni. Sempre il Formez sta inoltre lavorando per un rapido riavvio del progetto ‘Linea Amica’. L’obiettivo è riprendere il filo interrotto del dialogo tra cittadini e Pa.
LE NOVITÀ
Le nuove norme sono state anticipate, lo scorso 29 marzo, dal parere favorevole del Cts al nuovo Protocollo della Funzione pubblica per lo svolgimento dei concorsi pubblici, che modifica e aggiorna quello del 3 febbraio 2021 emanato in attuazione del Dpcm 14 gennaio 2021. L’aggiornamento si è reso necessario per rimuovere alcuni vincoli, a partire da quello dei 30 partecipanti a sessione per lo svolgimento delle prove in presenza, che rendevano impossibile lo svolgimento dei concorsi a molte amministrazioni.
Il tetto non è più previsto, ma sono state introdotte regole più stringenti per garantire la sicurezza anti-contagio:
1 – obbligo per i candidati, anche già vaccinati, di produrre, all’atto della prova in presenza, la certificazione di un test antigenico rapido o molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti;
2 – durata massima della prova limitata a un’ora;
3 – obbligo di indossare mascherine FFP2;
4 – svolgimento delle prove in sedi decentrate a carattere regionale, minimizzando gli spostamenti;
5 – percorsi dedicati di entrata e di uscita;
6 – adeguate volumetrie di ricambio d’aria per ogni candidato.
LO SBLOCCO DEI CONCORSI
Insieme al Protocollo che sarà pubblicato sul sito del Dipartimento della Funzione pubblica, il pacchetto normativo contenuto nel ‘decreto Covid’ prevede ulteriori misure di semplificazione per sbloccare i concorsi pubblici sospesi in tutta la Pa (si tratta, secondo stime della Funzione pubblica, di circa 110mila posti):
1 – per i concorsi già banditi per cui non sia stata svolta ALCUNA PROVA le amministrazioni prevedono l’utilizzo degli strumenti informatici e digitali;
2 – per quelli già banditi per i quali non sia stata svolta alcuna prova, le amministrazioni possono prevedere una fase di valutazione dei titoli e, facoltativamente, anche delle esperienze professionali per l’ammissione alle successive fasi, fermo restando che il punteggio attribuito per i titoli concorrerà alla formazione del punteggio finale. Nei concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale le amministrazioni possono prevedere una sola prova scritta e una eventuale prova orale;
3 – per i concorsi che saranno banditi durante lo stato di emergenza le amministrazioni potranno prevedere una sola prova scritta e una eventuale prova orale;
4 – sono esclusi dalle procedure semplificate i concorsi per il personale in regime di diritto pubblico, ex articolo 3 del Dlgs 165/2001, tra cui magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati e procuratori dello Stato, professori universitari, appartenenti al comparto sicurezza e difesa, personale della carriera diplomatica e prefettizia.

ON LINE SU “PAREGGIOBILANCIO” IL MODELLO PER LA CERTIFICAZIONE COVID-19

Lo scorso 1° aprile è stato firmato il decreto ministeriale n. 59033 che approva il nuovo modello di certificazione in sostituzione di quello approvato con precedente decreto del 03/11/2020. A questo punto manca solo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ormai prossima. Nell’attesa, la Ragioneria generale dello Stato ne ha pubblicato il testo sul proprio sito, evidenziando in giallo – per una più agevole lettura – le parti del dispositivo e dell’Allegato 1 oggetto di modifica rispetto al testo precedente. Nel ricordare ancora una volta il termine del 31 maggio per la sua compilazione, la Ragioneria annuncia poi che da oggi 7 aprile 2021, i relativi prospetti saranno messi in linea sull’applicativo web http://pareggiobilancio.mef.gov.it ai fini della loro compilazione e successiva trasmissione.

La nota della Ragioneria si sofferma poi sul pesante quadro sanzionatorio a carico degli enti ritardatari o inadempienti, come modificato dalla Legge di bilancio 2021 e ribadito dall’art. 2 del decreto.

Gli enti che non inviano la certificazione entro il 31 maggio ma lo fanno – tardivamente – entro il 30 giugno sono assoggettati ad una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio, dei trasferimenti compensativi o del fondo di solidarietà comunale in misura pari all’80 per cento dell’importo delle risorse attribuite a titolo di Fondone, da applicarsi in tre annualità a decorrere dall’anno 2022.

Nel caso in cui la certificazione sia invece trasmessa nel periodo dal 1° luglio 2021 al 31 luglio 2021, detta riduzione è comminata in misura pari al 90 per cento dell’importo delle risorse attribuite, da applicare in tre annualità a decorrere dall’anno 2022.

La riduzione dei trasferimenti è infine applicata in misura pari al 100 per cento dell’importo delle risorse attribuite, da applicare in tre annualità a decorrere dall’anno 2022, per quegli enti locali che non trasmettono la richiamata certificazione neppure entro la data del 31 luglio 2021.

A seguito dell’invio tardivo della certificazione, le riduzioni di risorse non sono soggette ad alcuna restituzione. Infine, in caso di incapienza delle risorse, si applicano le procedure di cui all’articolo 1, commi 128 e 129, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.

Link alla pagina RGS