Servizi& Formazione INSIEME

 

 

 

 

Servizi&Formazione INSIEME

L’associazione Responsabili Finanziari Comunali  propone  

Interventi di supporto e formazione mirati ad ottimizzare l’organizzazione dell’ente per:

  • Migliorare i servizi;
  • Razionalizzare la spesa;
  • Massimizzare l’entrata.

nei seguenti ambiti di intervento:

Bilancio e Ragioneria: supporto e formazione per

  • Stesura Documento Unico di Programmazione e Dup semplificati
  • Verifica degli equilibri
  • Contabilità economica e Conto del patrimonio semplificato
  • Ottimizzazione della gestione IVA
  • Gestione economica e giuridica del personale

Tributi: supporto e formazione per

  • Riscossione delle entrate: ottimizzazione delle procedure per prevenire l’emissione degli accertamenti ingiuntivi;
  • Le verifiche tributarie e le banche dati esterne. L’accertamento ingiuntivo e l’accertamento con adesione;
  • Il regolamento delle entrate comunali: dall’avviso fino alle procedure esecutive.

Da chi sono effettuati gli interventi?

Colleghi Responsabili finanziari con esperienza pluriennale specifica, mediante collaborazione occasionale ex art. 2222 c. c. (prestazioni escluse da IVA e da ogni altro onere indotto)

Per informazioni 3911640872

servizi&formazione@associazionerfc.org

 

 

RENDICONTAZIONE SANZIONI CDS 2023 TRAMITE TBEL – SCADENZA 31 MAGGIO 2024

 

RENDICONTAZIONE SANZIONI CDS 2023 TRAMITE TBEL – SCADENZA 31 MAGGIO 2024

SCARICA IL DECRETO DEL MINISTERO DELL’INTERNO

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La gestione di cassa e i vincoli di destinazione

La gestione di cassa e i vincoli di destinazione

Estensione alla gestione di cassa dei vincoli di destinazione posti da legge con riferimento ad alcune particolari fattispecie, nella delibera n. 17/SEZAUT/2023/QMIG, Sezione delle Autonomie della Corte dei conti.

La richiesta di parere formulata concerne la possibilità di individuare criteri idonei a distinguere le ipotesi in cui il vincolo di competenza di talune entrate possa estendersi anche alla gestione di cassa.

In particolare, viene posto il quesito «se debbano ritenersi vincolate per cassa solo le risorse il cui utilizzo non preveda in capo all’Ente alcuna discrezionalità circa l’individuazione delle finalità da perseguire, e sia eventualmente associato ad un obbligo di effettuare la spesa entro un determinato lasso temporale; allo stesso tempo chiede di definire se, tra le entrate vincolate per cassa, rientrino le fattispecie esaminate nella parte in diritto».

La Sezione enuncia il seguente principio di diritto: «Nelle ipotesi di entrate vincolate dalla legge o dai principi contabili alla effettuazione di una spesa, il vincolo di destinazione specifico, rilevante sia per la gestione di competenza che per quella di cassa, in assenza di indicazioni puntuali o univoche da parte della legge o dei principi contabili, si concretizza con l’approvazione dei previsti strumenti di programmazione che operino la scelta tra destinazioni talora eterogenee o alternative. Le entrate indicate dalla Sezione remittente si considerano vincolate nei termini di cui in motivazione».

SCARICA LA DELIBERA

La mancata comunicazione della natura di area edificabile ai fini IMU

La mancata comunicazione della natura di area edificabile ai fini IMU

La mancata comunicazione della natura di area edificabile, nella sentenza della Corte di Cassazione, n. 28932 del 18 ottobre 2023.

In caso di omessa comunicazione dell’amministrazione comunale circa le variazioni apportate allo strumento urbanistico, e il cambio di destinazione di un terreno, il contribuente è tenuto ugualmente a pagare non solo le imposte locali sulle aree edificabili, ma anche le sanzioni e gli interessi in quanto la mera previsione dello strumento urbanistico generale semplicemente adottato dal Comune fa sorgere l’obbligo di corrispondere l’Ici (e oggi l’IMU e la TASI) sull’area edificabile, circostanza non subordinata a nessuno specifico adempimento di comunicazione o di notifica, e la mancanza della comunicazione non esclude l’obbligo dichiarativo, previsto dal D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 10.

 

SCARICA LA SENTENZA

Webinar 29 Settembre 2023 I PRINCIPI E LA SPERIMENTAZIONE DELLA NUOVA CONTABILITÀ “ACCRUAL” DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

CENTRO STUDI AMMINISTRATIVI ALTA PADOVANA

DI BRUGNOLI DIVA

con il patrocinio dell’Associazione Responsabili Finanziari comunali

Webinar 29 Settembre 2023: I PRINCIPI E LA SPERIMENTAZIONE DELLA NUOVA CONTABILITÀ “ACCRUAL” DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.

 

RELATORE: Dott. MAURO BELLESIA – Ragioniere capo del Comune di Vicenza, componente dell’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali presso il Ministero dell’Interno, componente la Commissione del Ministero dell’economia e delle finanze “Standard Setter Board”, autore di pubblicazioni in materia.

 PROGRAMMA

  1. La riforma n. 1.15 del PNRR – La nuova contabilità economico-patrimoniale “accrual” per tutte le Pubbliche Amministrazioni, enti locali compresi.
  2. I principi a livello internazionale ed europeo IPSAS/EPSAS e la Direttiva 2011/85/UE del Consiglio dell’Unione Europea.
  3. Finalità, ambito di applicazione, tempi e sperimentazione.
  4. La Struttura di Governance. Le attività realizzate e programmate.
  5. Lo Standard Setter Board (SSB) presso il Ministero dell’Economia.
  6. Il Due process.
  7. Il quadro concettuale e gli standard contabili finora approvati.
  8. Come prepararsi alla nuova contabilità: inventari, stato patrimoniale iniziale, piano dei conti, software applicativi.

  PER TUTTE LE INFORMAZIONI SCARICA LA BROCHURE DEL WEBINAR

CONSULTA IL CALENDARIO DI TUTTI I CORSI IN PROGRAMMA (CLICCA QUI)

RIDUZIONE DEL 50 PERCENTO DELLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER GLI ISCRITTI O CHI RINNOVA L’ISCRIZIONE ALL’ASSOCIAZIONE RESPONSABILI FINANZIARI COMUNALI

PER INFO PER L’ISCRIZIONE O RINNOVO CLICCA QUI (QUOTA DI ISCRIZIONE E RINNOVO € 15,00)

 

 

IL PARERE PARLAMENTARE SUL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

 

IL PARERE PARLAMENTARE SUL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
Lo schema di decreto legislativo recante codice dei contratti pubblici, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 16 dicembre scorso, atto governo n. 19 è all’esame della VIII Commissione di Camera e Senato, le quali, entro il 21 febbraio, dovevano rilasciare il relativo parere. Successivamente, lo schema di decreto legislativo tornerà a Palazzo Chigi per l’approvazione in via definitiva da rendersi entro il prossimo mese di marzo.

Il nuovo Codice, che si compone, salvo modificazioni, di 229 articoli e di 36 allegati, si applicherà a tutti i nuovi procedimenti a partire dal 1° aprile 2023; dal 1° luglio 2023 è, quindi, prevista l’abrogazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e l’applicazione delle nuove norme anche a tutti i procedimenti già in corso.

Il giorno 7 marzo prossimo, l’Asfel ha organizzato una giornata di formazione sul nuovo codice dei contratti pubblici, con relatore Eugenio Piscino.

 Parere

 

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LA LEGITTIMITÁ DEL PUNTEGGIO ON/OFF

LA LEGITTIMITÁ DEL PUNTEGGIO ON/OFF
L’attribuzione di un punteggio on/off all’offerta tecnica non è di per sé illegittima, così il Tar, Emilia Romagna, con la sentenza n. 77 del 13 febbraio 2023.

 

In tema di procedure per l’affidamento di contratti pubblici: 1) la scelta dell’Amministrazione di attribuire il punteggio relativo al merito tecnico dell’offerta col criterio on/off non è di per sé illegittima, poiché la normativa vigente non impone in ogni caso la previsione di punteggi graduabili fra un minimo e un massimo; 2) l’offerta che non soddisfa i requisiti minimi della prestazione o del bene stabiliti nella lex specialis dev’essere esclusa dalla gara, essendo carente di una condizione di partecipazione alla stessa.

 Sentenza 

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IL LICENZIAMENO DOPO L’ASSOLUZIONE

 

IL LICENZIAMENO DOPO L’ASSOLUZIONE
Il licenziamento è possibile anche in caso di assoluzione per tenuità del fatto, nella sentenza della Corte di Cassazione, n. 5194 del 20 febbraio 2023.

Nel pubblico impiego privatizzato, l’art. 55-ter del d.lgs. n. 165 del 2001, ha introdotto la regola generale dell’autonomia del procedimento disciplinare da quello penale, contemplandone la possibilità di sospensione, dunque facoltativa e non obbligatoria, come ipotesi eccezionale, nei casi di illeciti di maggiore gravità, qualora ricorra il requisito della particolare complessità nell’accertamento, restando la P.A. libera di valutare autonomamente gli atti del processo penale e di ritenere che essi forniscano, senza necessità di ulteriori acquisizioni e indagini, elementi sufficienti per la contestazione di illecito disciplinare al proprio dipendente.

Correttamente, quindi, la Corte territoriale ha escluso valenza vincolante all’assoluzione dell’odierna ricorrente -peraltro motivata con la particolare tenuità del fatto, e non per non averlo commesso, risultando quindi non smentita la materialità dei fatti medesimi, ed ha operato, come già aveva fatto l’Amministrazione, un’autonoma valutazione dei fatti, giustificata, peraltro, dal fatto che la decisione della Corte territoriale si è venuta a fondare su un corredo probatorio più ampio rispetto a quello che era stato rimesso al giudice penale.

 Sentenza

 

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GLI AFFIDAMENTI PER SOMMA URGENZA

 

GLI AFFIDAMENTI PER SOMMA URGENZA
 

 

La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Sicilia, con la delibera n. 47 del 13 febbraio 2023, ha formulato, un parere, richiamata la disciplina del codice dei contratti e del TUEL  in ordine agli aspetti giuridici e contabili degli affidamenti per motivi di “somma urgenza”, nonché l’evoluzione della giurisprudenza di questa Corte anche in sede consultiva – sui seguenti quesiti: “se nei casi in cui il fenomeno emergenziale sia di tale gravità e ampiezza per cui sia stato decretato lo stato di crisi e di emergenza regionale/nazionale e per i conseguenziali interventi inevitabilmente non si possa assicurare il rigoroso rispetto dei termini procedurali (dieci giorni per la perizia giustificativa e successiva sottoposizione da parte della giunta del provvedimento al consiglio comunale).

Si determini comunque l’applicazione della disciplina sostanziale di cui all’art. 194, comma 1, lett. e), TUEL, obbligandosi l’ente al riconoscimento del debito maturato per l’esecuzione d’interventi di somma urgenza esclusivamente nei limiti dell’utilità ricevuta dall’amministrazione con esclusione dell’utile d’impresa.

La Giunta, per attivare il provvedimento di riconoscimento della spesa con le modalità previste dall’articolo 194,comma 1, lett. e), debba necessariamente prevedere la relativa copertura finanziaria tenendo conto che la medesima potrebbe non essere garantita con i mezzi di bilancio ai sensi dell’articolo 193, comma 3. del TUEL, e potrebbero conseguentemente determinarsi squilibri finanziari chiaramente non dipendenti da scelte programmatiche volontarie o, ancor peggio, da errata o mancata programmazione.

 Parere  

 

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RICOGNIZIONE DEI PROGETTI PNRR 

 

 

Finanza Locale
 

 

RICOGNIZIONE DEI PROGETTI PNRR 

La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Liguria, con la delibera n. 27 del 8 febbraio 2023, che approva la “Ricognizione dei progetti PNRR-PNC in cui sono soggetti attuatori Regione Liguria, la Città metropolitana di Genova, le Province di Savona, Imperia, La Spezia e i Comuni con popolazione superiore ai 10 mila abitanti”.

Il quadro normativo di riferimento per la disciplina dei controlli della Corte dei conti sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è rappresentato dall’art. 22 del d. l. 16 luglio 2020 n. 76, e dall’art. 7 del d. l. 31 maggio 2021 n. 77.

L’art. 22 ha previsto il controllo concomitante della Corte dei conti sui principali piani, programmi e progetti relativi agli interventi di sostegno e di rilancio dell’economia nazionale, prevedendo la trasmissione alle amministrazioni competenti, in caso di accertamento di gravi irregolarità gestionali ovvero di rilevanti e ingiustificati ritardi nell’erogazione di contributi, ai fini della responsabilità dirigenziale ai sensi dell’art. 21, c. 1, d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165.

Ove l’attuazione dei suddetti piani, programmi e progetti competa agli enti territoriali, le funzioni di controllo sono esercitate dalle competenti Sezioni regionali (cfr. deliberazione n. 272/2021 del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti).

 Rapporto 

 

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